Secondo dermatologo per il pidocchio l'ideale è la bambina bionda con i capelli lisci e puliti

Secondo dermatologo per il pidocchio l'ideale è la bambina bionda con i capelli lisci e puliti

Secondo il dermatologo Gelmetti per il pidocchio ideale è la bambina bionda con i capelli lisci e puliti.
E così la scienza mette fine ad alcuni "fantasmi" che magari aleggiano nelle menti di tanti genitori preoccupati che il bambino magari di colore non sempre perfettamente "pulito e stirato" che gioca con i loro bambini lindi e curati magari gli attacchi pure i pidocchi.
Semmai secondo questo esperto, accade il contrario! il pidocchio ha problemi a muoversi sui capelli ricci e sporchi:

"[...]Il target preferito dal pidocchio - ha spiegato oggi a Milano Gelmetti, a margine della presentazione di un nuovo trattamento contro la pediculosi - è la bambina bionda di buona famiglia, con i capelli lisci e puliti. Mentre il povero immigrato con i capelli ricci è l'ospite più sgradito".

Tanto più che la frequenza di pediculosi, spiegano gli esperti, è molto bassa nell'etnia nera per il tipo di capello che non consente al parassita di aderire al fusto del pelo. Il primo mito da sfatare è quello del bambino sporco e "attira-pidocchi". Queste creature "sono ematofaghe e amano la gente pulita, perché i capelli impastati gli impediscono di arrivare alla cute per succhiare sangue. Troppi ostacoli".
Così, spiega il dermatologo, il pidocchio preferisce farsi ospitare da chi ha i capelli più puliti.
E, sulla base di questa lista di preferenze, le bionde coi capelli lisci sono le più a rischio. "Possono invece tirare un respiro di sollievo le more con i ricci a "cavaturacciolo": il pidocchio non le ama, spiazzato com'è dall'asimmetricità dei loro capelli, per la sua difficoltà nello spostarsi non in parallelo", spiega ancora Gelmetti.
Il fenomeno della pediculosi è aumentato negli ultimi 30 anni in tutto il mondo e anche in Italia. "Il numero di persone colpite, secondo i dati del ministero della Salute - spiega Gelmetti - supera i 10 mila l'anno.
Ma i casi denunciati sono uno su 100. E andando a guardare i consumi dei prodotti parassitari, se ne vendono circa un milione e mezzo. Dunque se ne deduce che le persone colpite siano superiori ai numeri in possesso del ministero".
I più soggetti a trasmettersi i pidocchi sono i bambini tra i 3 e gli 11 anni, anche se la pediculosi non è esclusiva dell'età pediatrica.
"I piccoli - spiega il dermatologo - sono più esposti per la loro abitudine di giocare in gruppo, di scambiarsi giocattoli e cappellini. A quell'età il contatto interpersonale è molto più vicino". Anche l'estate è una stagione a rischio: "Per una questione pratica - spiega Gelmetti - legata alle preferenze del pidocchio, che ama particolarmente il caldo. La condizione ottimale la raggiunge con temperature dell'ordine di 30-31 gradi. Lo stesso motivo per cui si nasconde dietro la nuca: è un posto coperto e c'è una temperatura più elevata".

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